1524-1525. Le rivolte contadine nell’area trentino-tirolese e il caso di Merano
“1524-1525. Le rivolte contadine nell’area trentino-tirolese e il caso di Merano”
con Katia Occhi (Fondazione Bruno Kessler, Italienisch-Deutsches Historisches Institut | Istituto storico italo-germanico, Trento | Trient)
La “guerra dei contadini” non scoppiò all’improvviso. Già dalla fine del Quattrocento, le rivolte contro i signori si erano fatte sempre più frequenti. Anche nell’area trentino-tirolese, un profondo malessere, provocato dall’indebitamento dei contadini e dalla perdita del possesso della terra, alimentò forti tensioni tra le popolazioni locali e gli imprenditori forestieri impegnati nella florida attività mineraria. Queste furono alcune delle cause che, tra il 1524 e il 1525, portarono alle insurrezioni oggi note come le “rivolte dell’uomo comune”. Uno dei momenti culminanti fu la grande dieta contadina di Merano, nel maggio-giugno 1525, durante la quale furono raccolti gli articoli di protesta e le proposte che oggi permettono di ricostruire le tensioni di un’epoca di grandi trasformazioni.
Michael Gaismair und die Bauernkriege“
mit Hannes Obermair (Eurac Research, Bozen | Bolzano)
Vor 500 Jahren begann in Mitteleuropa der Aufstand gegen die bestehende Ordnung – der „Bauernkrieg“ brach aus. Auch im Tiroler Raum entstand eine Protestbewegung, die in Michael Gaismair ihren charismatischen Anführer fand. Bauern, Bürger und Bergknappen waren von den allgegenwärtigen Ausbeutungsverhältnissen tief enttäuscht. Nun kämpften sie für politisch-soziale Gleichheit, für Menschenrechte und gegen die ungerechten ökonomischen Privilegien von Adel und Klerus. Der Aufstand wurde niedergeschlagen, Gaismair musste in die Schweiz flüchten. Hier entwarf er eine heute noch revolutionär anmutende neue „Landesordnung“. Lange vergessen, kann sie als Vorbote für die republikanischen Forderungen gelten.
Ingresso libero