Empowerment in ascolto: voci femminili tra storia, rituali e inclusione
In molte società del passato, spesso dominate da poteri maschili e repressivi, le donne hanno trovato nei rituali un modo per affermare sé stesse e creare spazi di libertà, anche nei contesti più difficili.
Dalle schiave africane che cantavano e danzavano nei rituali di guarigione, alle donne europee accusate di stregoneria per aver custodito saperi legati alla natura, alla salute e alla spiritualità, emerge una trama comune fatta di voci, corpi e gesti che creavano legami profondi.
Questa storia di resilienza e resistenza attraverso la coralità – non solo musicale, ma simbolica – ci insegna come le donne abbiano costruito forme di forza condivisa, trasformando la subordinazione in potere relazionale e creando reti affettive e politiche che ancora oggi ispirano nuove forme di empowerment. Una storia fatta di sussurri, preghiere, risate e danze: voci ribelli che, insieme, hanno saputo rompere il silenzio e creare le basi di un potere collettivo che ancora oggi ispira le politiche di Diversità e Inclusione nelle organizzazioni.
Incorporare queste voci e queste pratiche significa riconoscere il valore delle differenze, promuovere ambienti di lavoro più equi e creare spazi in cui ogni individuo possa esprimere liberamente sé stesso. Le storie di resistenza femminile ci ricordano che il potere collettivo nasce dall’ascolto, dal rispetto e dalla valorizzazione delle diversità, elementi fondamentali per costruire un’organizzazione più inclusiva e forte.
Intervengono:
Manuela Bacca – Diversity & Inclusion FBK
Claudia Stella Geremia – Storica (Università Cà Foscari di Venezia – ex ricercatrice FBK-ISIG)
Gruppo Vocale Just Melody (Altopiano della Vigolana)
Evento conclusivo del progetto “Sinfonia per l’Empowerment Femminile e Parità di Genere: voci per un futuro inclusivo” finanziato dalla Fondazione CARITRO al gruppo Just Melody.