LA SPERIMENTAZIONE ITALIANA DEL PORTAFOGLIO DIGITALE UE

26/05/2023 Il territorio trentino al centro dei test per la realizzazione dello European Digital Identity Wallet condotti da PagoPA - sulla scorta dell’esperienza di app IO - in sinergia con Fondazione Bruno Kessler e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato..

Sarà la Provincia autonoma di Trento a sperimentare per prima in Italia alcuni casi d’uso del portafoglio digitale europeo: un sistema che consentirà a cittadini, residenti e imprese dell’Unione di certificare la propria identità in completa sicurezza, senza bisogno di fornire copie, fotocopie, carte bollate o altra burocrazia per accedere a servizi pubblici e privati in tutti gli Stati membri. Il test darà così attuazione, in ambito nazionale, a uno dei progetti del Consorzio POTENTIAL che è tra i large scale pilot selezionati dalla Commissione europea per rendere concrete le prime applicazioni dello European Digital Identity Wallet.

“Il wallet europeo è uno straordinario progetto di integrazione che renderà possibile ai cittadini utilizzare i servizi offerti da operatori pubblici e privati in tutta Europa. Il passo successivo del roaming gratuito, che ci permette di usare i nostri smartphone in UE senza costi aggiuntivi. Per esempio, potremo fornire prova della nostra identità, firmare documenti o acquistare farmaci in qualunque parte d’Europa” ha commentato Roberto Viola, Direttore generale della DG CONNECT presso la Commissione Europea.

Il quadro proposto dalla Commissione europea prevede la realizzazione di una sorta di portafoglio digitale, disponibile attraverso l’utilizzo di un’app per smartphone nel pieno controllo del singolo utente grazie a cui – su base volontaria e con la massima garanzia di privacy e sicurezza – potrà condividere certificati e sottoscrivere ufficialmente documenti in pochi click e in tutta Europa. Ogni Stato membro fornirà gratuitamente un e-Wallet al cittadino, senza però che quest’ultimo risulti obbligato ad utilizzarlo.

“La sfida dell’identità digitale europea presenta importanti vantaggi per i cittadini e per le istituzioni. Per vincerla, però, è necessario prestare attenzione a due aspetti cruciali: da un lato la sicurezza, dall’altro la privacy. In linea con questo approccio, FBK ha indirizzato un intero centro al tema della Cybersecurity e dedica particolare attenzione e cura nell’identificare e rendere sempre più sicuri dati e privacy sviluppando tool automatici che possano migliorare i sistemi. Per questo, la Fondazione collabora con i principali player italiani sul tema del Digital Wallet e a livello europeo con tutta la comunità scientifica attiva sul tema” ha precisato Andrea Simoni, segretario generale di Fondazione Bruno Kessler.