L’AI ci rende stupidi?
Oltre il Prompt” è il nuovo salotto tech per esplorare le implicazioni reali e filosofiche della rivoluzione digitale con autorevoli ospiti del mondo scientifico e accademico. Gli incontri si terranno a partire dal 15 settembre in Piazza Adriano Olivetti 1 a Milano.
Cinque serate, con inizio previsto alle ore 18:30, in cui Federico Cabitza, Professore Associato di Interazione Uomo-Macchina e supporto decisionale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, membro del comitato scientifico di STEP e Direttore del Center for Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, e Federico Cella, giornalista del Corriere della Sera e membro del comitato scientifico di STEP, dialogheranno con ospiti autorevoli per esplorare insieme al pubblico le implicazioni reali e filosofiche della rivoluzione digitale in corso.
Al secondo incontro dal titolo “L’AI ci rende stupidi?” partecipano Cosimo Accoto, filosofo tech e accademico autore di diversi saggi, e Stefano Triberti, professore associato di psicologia generale presso l’Università Pegaso.
Delegare il pensiero a uno strumento intelligente comporta un rischio reale: l’erosione del nostro spirito critico e delle nostre capacità analitiche. Quando affidiamo all’AI la ricerca, l’analisi, persino la decisione, cosa accade alle nostre competenze? In questo incontro analizzeremo il fenomeno della “delega cognitiva” e discuteremo come mantenere un rapporto consapevole e critico con questi strumenti, senza rinunciare ai loro benefici.
Gli incontri sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria, e verranno trasmessi in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera.