Dati come risorsa per una cittadinanza digitale
«In questi dieci anni, in Italia e non soltanto, abbiamo prodotto tanti junk data e pochi open data», ha spiegato Maurizio Napolitano. In questa occasione, City Vision – un progetto di Blum e Padova Hall – avremo modo di capire come le PA stanno sfruttando la tecnologia per mappare l’esistente attraverso i numeri per trasformare i processi.
Quali sono i gap da colmare nelle pubbliche amministrazioni per mettere a frutto i dati di un comun? «Ci sono sempre dati a sufficienza – ha premesso Maurizio Napolitano – il problema è che non sempre c’è la competenza per tirarli fuori». Secondo l’esperto di FBK, è l’approccio che deve cambiare: bisogna smettere di pensare agli open data come a un qualcosa di esterno dal lavoro all’interno di una struttura pubblica. «Apertura dati significa processi diversi, così come rapporti diversi con la cittadinanza. Ci sono tonnellate di disegni di arredo urbano che potrebbero risolvere problemi, e che per ora sono soltanto disegni. Trasformarli in dati costa tempo e risorse».
Tra i più importanti esponenti del mondo open data a livello nazionale, Maurizio Napolitano affronterà il tema sia con uno speech, sia partecipando al panel dedicato ai dati come risorsa
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