Siglato l’accordo fra FBK e il Politecnico di Milano
Politecnico di Milano e Fondazione Bruno Kessler di Trento hanno siglato oggi una convenzione con la quale si impegnano a intraprendere azioni congiunte in alcune aree strategiche: microelettronica, fotonica, intelligenza artificiale, tecnologie mediche e biomediche (MedTech), agricoltura, industria e salute digitale, scienze quantistiche.
Nel campo della fotonica entrambe le istituzioni vantano quasi un quarto di secolo di esperienza nella manipolazione della luce su chip di silicio, tecnologia utilizzata nelle telecomunicazioni, nella sensoristica biomedica, negli strumenti scientifici e recentemente anche nei dispositivi quantistici.
L’accordo consentirà alle parti di rafforzare le competenze nella fotonica integrata, dalla ricerca tecnologica alla formazione universitaria, dalla fabbricazione all’integrazione di chip nelle applicazioni più strategiche. In questo contesto, l’attività della Fondazione Bruno Kessler e del Politecnico di Milano si concentrerà sull’attivazione di nuove piattaforme e nuovi materiali per rendere i chip integrati sempre più veloci, pervasivi e meno energivori.
Ferruccio Resta, presidente Fondazione Bruno Kessler sottolinea: “La firma di questo accordo quadro rappresenta un passo decisivo nella costruzione di un ecosistema nazionale dell’innovazione, capace di affrontare le sfide strategiche del nostro tempo e, al contempo, di competere su scala globale. La collaborazione tra due istituzioni di eccellenza come Fondazione Bruno Kessler e Politecnico di Milano non solo rafforza la ricerca e la formazione avanzata, ma apre la strada a soluzioni in grado di trasformare radicalmente i settori chiave del nostro futuro, proiettando l’Italia in una posizione di leadership tecnologica. Il futuro della ricerca si gioca sulla capacità di mettere a sistema competenze, talenti e risorse finanziari. In questo contesto, strumenti come i PhD congiunti e i progetti su larga scala, finanziati sia a livello europeo che italiano, diventeranno il motore di una concreta trasformazione”.