Il contenuto di routine nelle occupazioni: nuove misure transnazionali basate sul PIAAC

seminar
Questo lavoro propone una nuova misura del contenuto di routine nelle occupazioni, costruita sui dati dell'indagine OCSE PIAAC sulle competenze degli adulti riflettendo fino a che punto i lavoratori possono modificare il tipo e la sequenza delle attività eseguite sul lavoro.

Date evento

15/12
Nessun luogo

Basandosi sui valori mediani delle risposte degli individui nelle occupazioni a 3 cifre nei 20 paesi OCSE, le occupazioni sono raggruppate in quartili di intensità di routine, vale a dire alta (HR), media (MR), bassa (LR) e routine non intensiva (NR). In media, nel 2012, il 46% degli occupati ha lavorato in occupazioni NR o LR, con differenze significative tra i diversi Paesi nella distribuzione tra quartili. Mentre le occupazioni a routine intensiva tendono ad essere associate a basse competenze, questo rapporto non è molto forte. Applicando il RII sui dati sull’occupazione delle indagini di Labor Force Surveys, si vede che le occupazioni MR e HR sono meno resistenti ai cicli di business, con notevoli differenze tra i quartili tra Europa e Stati Uniti.
Programma:
Mariagrazia Squicciarini, OCSE

Contatti