IEEE 5G Summit a Trento

Il Summit 5G, per la prima volta organizzato in Italia, si terrà a Trento il 6 marzo e Shah Nawaz Khan (CREATE-NET) parlerà di "Converging SDN and NFV at the network edges: the lightMANO approach"

Date evento

06/03
Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione – Università di Trento, Via Sommarive 9
06/03/2018

Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione – Università di Trento

Via Sommarive 9

Il Summit 5G si svolgerà a Trento il 6 marzo 2018. È la prima volta che l’evento viene organizzato in Italia.
I vertici IEEE 5G vengono organizzati dalla IEEE Communication Society nell’ambito di un quadro strategico basato sui principi che comprendano gli interessi e le priorità dell’industria, integrando al contempo gli obiettivi IEEE e ComSoc. Al fine di coinvolgere i membri del settore nelle tecnologie innovative e di alto valore, l’IEEE Communication Society ha organizzato una serie di vertici ad alto impatto di un giorno in aree tecnologiche emergenti (ad esempio, SDN / NFV, 5G, IoT, Big Data e Cybersecurity).

Shah Nawaz Khan, ricercatore dell’Unità WIN ( CREATE-NET) parlerà di “Convergenza di SDN e NFV agli estremi della rete: l’approccio lightMANO”

La virtualizzazione di funzioni di rete è un potenziale candidato per l’implementazione e la gestione di reti future. Infatti, trasformando le funzioni di rete in moduli software e implementandole su un’infrastruttura di calcolo e di rete generica, la virtualizzazione delle funzioni di rete può rendere le reti più economiche da implementare e gestire. Allo stesso tempo, la rete definita dal software si è rivelata in sostanza poco più di uno strumento di riconfigurazione della rete che consente solo modelli di interazione semplicistici con la vitualizzazione delle funzioni di rete. Ciò rappresentai un’opportunità per il refactoring delle funzionalità evitando il mirroring delle funzioni hardware nel software e muoversi verso un’architettura flessibile dei microservizi. Per raggiungere il loro pieno potenziale nelle reti 5G, però, la virtualizzazione di funzioni di rete e la rete definita dal software devono essere convertite in un unico sistema operativo di rete per architetture di edge computing distribuite multi-accesso. Tale sistema operativo dovrà sfruttare le tecnologie di virtualizzazione e le piattaforme di orchestrazione più leggere (eventualmente comprimendo VIM e Orchestrator in una singola entità) e interfacciarsi con sistemi legacy e infrastrutture eterogenee che consentano la coesistenza della funzione di rete fisica e virtuale. Infine, il servizio di rete edge deve diventare consapevole delle sezioni e consentire la composizione delle sezioni.

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