LE VIE DEL RIFORMISMO DELLA SOCIALDEMOCRAZIA TEDESCA 1959-2009: COSA RESTA DI BAD GODESBERG?

16/06/2009 11:51

Logo della SPD (public domain)Il seminario, coordinato dalla ricercatrice del Centro per gli Studi storici italo-germanici Francesca Traldi, è in programma giovedì 18 giugno 2009, alle ore 15.00, presso la Fondazione Bruno Kessler in via Santa Croce 77, a Trento.

(m.l.) Era il 1959 quando, a Bad Godesberg, cittadina vicino a Bonn (Germania occidentale), dal 13 al 15 Novembre, i delegati della SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) discussero il superamento del vecchio programma di Heidelberg (1925) e decisero il licenziamento di Carl Marx abbracciando l'economia sociale di mercato. Questo l’antefatto.
A distanza di Cinquanta anni, gli storici si interrogano su cosa resta di quella scelta che inaugurava il riformismo all'interno dei principali partiti socialdemocratici presenti nell'Europa occidentale.
Cosa è stato il riformismo in quegli anni e quali sono state le sue radici? A queste questioni cercherà di rispondere il seminario, aperto al pubblico, organizzato dagli Studi storici italo-germanici della Fondazione Bruno Kessler, giovedì 18 giugno, nella sala conferenze di via S. Croce 77 a Trento.
Il programma prevede alle ore 15.00 il saluto del direttore del Centro per gli Studi storici italo-germanici, Gian Enrico Rusconi; di seguito, la relazione della ricercatrice FBK Francesca Traldi, esperta della storia della SPD tedesca e del PSI italiano, su “La mancata Bad Godesberg italiana”. Si procederà poi con gli interventi di Patrik Von Zur Muhlen del Friedrich Ebert Stiftung di Bonn “Der Einfluss des deutschen Exils auf das Godesberger Programm” (in lingua tedesca) e di Nicola D’Elia (ricercatore FBKStudi storici italo-germanici) su “La Socialdemocrazia tedesca da Gotha a Bad Godesberg”.
Modererà il dibattito finale il prof. Paolo Pombeni, Università di Bologna.

ABSTRACT DEL SEMINARIO (a cura di Francesca Traldi - FBK)
I venticinque anni tra il dopoguerra e gli anni Sessanta rivoluzionarono il tessuto politico ed economico dell'Europa occidentale. Il miracolo economico e la seconda rivoluzione industriale modificarono l'identità politica dei grandi partiti Socialdemocratici. In Italia la lunga stagione preparatoria all'ingresso del Partito Socialista Italiano nell'area di governo, contribuì a rallentare le spinte riformiste, che persero gran parte del loro impulso iniziale.
Attraverso la ricostruzione della strada percorsa dalla Spd (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, il Partito Socialdemocratico della Germania) verso Bad Godesberg, questo seminario intende riflettere sul caso italiano del "riformismo impossibile" per comprendere se e come in Italia si formò una cultura di governo intenta a compiere un disegno riformista, capace di attuare grandi cambiamenti.
Interrogarsi, infine, su cosa resta oggi di Bad Godesberg ci induce a ripercorrere i rapporti tra i partiti socialisti dell'Europa occidentale e il capitalismo. Politiche come la programmazione economica e la riforma scolastica erano gli strumenti con i quali le forze socialdemocratiche riformiste in Italia e in Germania tentarono di rovesciare i rapporti di forza nel sistema politico, per giungere al potere.

 

LE VIE DEL RIFORMISMO DELLA SOCIALDEMOCRAZIA TEDESCA 1959-2009: COSA RESTA DI BAD GODESBERG?
Ore 15.00 Saluto del Direttore FBK – Studi storici italo-germanici
GIAN ENRICO RUSCONI
La mancata Bad Godesberg italiana
FRANCESCA TRALDI (FBK – Studi storici italo-germanici)
Der Einfluss des deutschen Exils auf das Godesberger Programm
PATRICK VON ZUR MUHLEN (Friedrich Ebert Stiftung - Bonn)
La Socialdemocrazia tedesca da Gotha a Bad Godesberg
NICOLA D’ELIA (FBK – Studi storici italo-germanici)
Dibattito moderato da
PAOLO POMBENI (Università di Bologna)