(v.l.) “Sigliamo oggi l’intesa con il CNR che ci riconosce come una partnership diretta. L’accordo è aperto anche alle altre realtà di ricerca e alle imprese ed è un esempio della dinamicità con cui la Fondazione Bruno Kessler e in generale il sistema della ricerca trentino si sta muovendo”. Con queste parole il presidente della Fondazione Bruno Kessler (FBK ), Andrea Zanotti, ha introdotto l’evento di questo pomeriggio a Povo in occasione della firma del protocollo d’intesa fra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Fondazione Bruno Kessler e dell’inaugurazione dei laboratori congiunti FBK-CNR presso il polo di via alla Cascata. 
Il presidente ha quindi introdotto la relazione di Nicola Cabibbo, il noto scienziato italiano fra i grandi della fisica internazionale, che dinanzi al vasto pubblico della Sala Conferenze nella sede della FBK di Povo, ha parlato del potere e del ruolo della scienza.
“Il potere della scienza non è normalmente riconosciuto ma non c’è aspetto della vita che non ne sia influenzato”, ha detto fra l’altro Cabibbo. “Perdere i migliori ricercatori con la cosiddetta fuga dei cervelli vuol dire anche perdere futuri imprenditori. Dalla ricerca scientifica di base possono nascere degli stimoli essenziali per lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti. L’accordo che state per firmare estenderà questa collaborazione in molti campi”.
Un concetto ripreso anche dal presidente del CNR, Luciano Maiani: “Serve investire per mettere in contatto la scienza con il mondo delle imprese e ridurre la distanza fra la ricerca fondamentale e le applicazioni. Proprio in questa direzione va l’accordo firmato oggi a Trento fra il CNR e la Fondazione Bruno Kessler”.
"Il rapporto con il CNR - ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai - è una costante da molti anni. Nel 1963 Kessler volle aprire questa strada. Oggi vogliamo ancora scommettere sulla ricerca e l'alta formazione. Questo accordo è la testimonianza di una lunga storia di collaborazione che vede anche la Provincia di Trento tra i protagonisti. C'è l'intenzione di prefigurare ulteriori collaborazioni in vari campi di ricerca su temi come energia, ambiente, biotecnologie ed altro. Per questo ci confronteremo ancora in un tavolo di lavoro che porterà ad un nuovo accordo quadro. La firma di oggi è insomma il tassello di un mosaico che in parte deve essere ancora disegnato. Vogliamo che, grazie a formule innovative e strumenti come gli accordi di programma, si realizzi una piattaforma territoriale della ricerca e alta formazione che sia vicina al mondo locale ma anche in rete con la ricerca italiana e internazionale”.
L’evento è proseguito con l’inaugurazione dei nuovi laboratori congiunti CNR-FBK, presso il polo di via alla Cascata 56 a Povo, e la firma del protocollo d’intesa fra la Fondazione Bruno Kessler e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
L’accordo prevede l’attuazione di programmi e progetti di ricerca di comune interesse tra l’Ente nazionale e il Centro trentino per promuovere nuovi sviluppi scientifico-tecnologici nei seguenti ambiti: fotonica, biofisica, microsistemi, materiali innovativi, nano e microtecnologie, nanoscienze, sistemi collaborativi per la mediazione terminologica, tecnologie del linguaggio umano e della comunicazione multimodale, software orientati ai servizi e gestione dei processi distribuiti, Ambient assisted living.
La collaborazione, della durata di cinque anni, verrà resa operativa tramite la costituzione di un Comitato di Indirizzo Strategico e di un Comitato Tecnico Scientifico.