Spotlight - Visti da vicino


Creative Commons License In this section you can view the news articles that describe in detail the research activities of FBK edited by Marzia Lucianer - Press Office - and licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Based on a work at www.fbk.eu/it/spotlights.


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    L’Unità di ricerca REET (Renewable Energies and Environmental Technologies) della Fondazione Bruno Kessler è protagonista nella realizzazione di tecnologie basate su sorgenti energetiche come il solare termico, il fotovoltaico e un sistema di cogenerazione completamente innovativo con caldaia a biomasse che integra la generazione elettrica attraverso l’adozione di un motore di Stirling realizzato nei laboratori FBK–REET.

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    Per fare ricerca ci vuole passione. Lo hanno sperimentato in prima persona gli studenti delle scuole superiori del Trentino che in questi anni, grazie al progetto “La Ricerca come Mestiere/La Tecnologia nei Mestieri”, hanno preso parte alle attività di formazione con i ricercatori e trascorso un periodo di stage presso i laboratori di ricerca FBK. Nello spotlight di questo mese, Micaela Vettori, dell’Area Innovazione e Relazioni con il Territorio, racconta come la Fondazione Bruno Kessler collabora con il territorio anche attraverso questa iniziativa. 
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    Importanti risultati scientifici e altissima partecipazione per la diciottesima edizione della conferenza scientifica internazionale SIMS (International Conference on Secondary Ion Mass Spectrometry), ospitata a Riva del Garda e giunta per la prima volta in Italia. L'evento, organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento con l’Università degli Studi di Catania e il Centro MATIS-IMM-CNR di Padova è dedicato all’analisi delle superfici dei materiali.

  • Carlo Strapparava della FBK di Trento ha creato un sistema software che riconosce le emozioni nei testi. E’ l’unico scienziato italiano ad aver vinto la competizione internazionale indetta all’inizio di quest’anno.

    Una frase umoristica, oppure uno scritto che provoca sensazioni di paura o di gioia. Tutti noi siamo capaci di individuarli, ma ora esiste anche un sistema informatico in grado di riconoscere diversi tipi di testi, in modo automatico e senza bisogno dell’intervento umano.
    La serie di algoritmi ideata dal ricercatore Carlo Strapparava della Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento riesce a distinguere alcune sfumature ed emozioni espresse nel linguaggio scritto ed appare in grado di aprire una nuova era nelle ricerche in Internet o nella generazione automatica di testi.
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