
Al via “SicurSkiWeb” un progetto innovativo che unisce Polizia di Stato, Fondazione Bruno Kessler e i gestori degli impianti sciistici di Pampeago e Pinzolo in Trentino.
Il progetto “
SicurSkiWeb”, grazie all’uso di strumenti di rilevazione innovativi e di tecniche predittive basate su sistemi informatici, darà vita ad un database multimediale gestito dalla
Polizia di Stato che permetterà di individuare in anticipo le aree di maggior rischio e di realizzare, anche in tempo reale, strategie mirate di prevenzione degli incidenti.
La nuova tecnologia affronta il tema della sicurezza sciistica in una prospettiva radicalmente nuova, permettendo di anticipare fenomeni critici, diminuire i rischi, gestire in modo ottimale e più razionale le risorse professionali impiegate in attività di prevenzione e migliorare, di conseguenza, l’attrattiva turistica degli impianti sportivi.La convenzione è stata firmata dal Questore di Trento
Giorgio Iacobone (
nella foto qui a lato), dal direttore del
centro per l’Information Technology della
Fondazione Bruno Kessler,
Paolo Traverso, dal presidente dell’
APT Val di Fiemme e amministratore delegato
ITAP spa (Incremento Turistico Alpe Pampeago),
Piero De Godenz, e da
Antonio Masè, presidente di
Funivie Pinzolo SpA.
Scheda informativa sul progetto SicurSkiWeb
(guarda il video della Polizia di Stato>)
Lo sviluppo di questa disciplina però è ancora troppo spesso accompagnato dall’idea che lo sci possa essere praticato da chiunque, anche inesperto o privo dell’adeguata preparazione fisica. Lo sci è oggi uno sport di massa sempre più amato e praticato. Una crescita resa possibile, da un lato, dall’attività dei gestori che hanno costantemente migliorato la qualità degli impianti, ampliandone portata e velocità, numero e ampiezza delle piste, e riducendo le pendenze. Dall’altro, dalla diffusione di nuovi modelli che favoriscono la conduzione degli sci.
Non è raro incontrare sciatori alle prime armi che affrontano le piste a velocità eccessive: un comportamento che, combinato a stanchezza, o abuso di alcol, può provocare incidenti con conseguenze gravi sia per se stessi che per gli altri.
Per contrastare questo fenomeno fino ad ora si è fatto prevalentemente ricorso a iniziative informative sui pericoli connessi a comportamenti errati, alla segnalazione dei punti più pericolosi e alla protezione degli ostacoli fissi.
Da oggi però, grazie alla ricerca e all’innovazione tecnologica, è possibile compiere un salto di qualità per prevenire gli incidenti ed aumentare sensibilmente la sicurezza. É questo l’obiettivo di
SicurSkiWeb, un innovativo progetto che unisce
Polizia di Stato,
Fondazione Bruno Kessler e i gestori degli
impianti sciistici di Pampeago e Pinzolo per la realizzazione di una piattaforma sperimentale predittiva per aumentare la sicurezza dello sci. Il tutto attraverso una sistematica raccolta di informazioni che permetterà di referenziare geograficamente gli incidenti e di comprendere sempre meglio il nesso tra i fattori ambientali e quelli legati alla capacità del singolo.

Ciò consentirà di individuare i punti della pista più a rischio, così come il momento della giornata e della stagione più critica e di realizzare, anche in tempo reale, strategie mirate alla prevenzione dei rischi di incidente.
Il primo passo del progetto SicurSkiWeb prevede la raccolta dei dati da parte del personale della Polizia di Stato che si occupa del “Soccorso e Sicurezza in montagna”.
Per raccogliere le informazioni in maniera completa e tempestiva, il progetto prevede l'uso di terminali telefonici (smartphone) dotati di sistema operativo Android, per la rilevazione automatica del luogo, tramite localizzazione con GPS o direttamente su mappa, dell'ora dell'intervento, oltre alle informazioni relativ
e ai soggetti coinvolti (nazionalità, età, capacità sciistiche, condizioni fisiche ecc.). Gli strumenti consentiranno anche di acquisire dati multimediali, come l'intervista di una testimonianza o le fotografie del luogo dell’incidente.
I dati raccolti, inviati in tempo reale alla centrale operativa della polizia, saranno inseriti nel database, consentendo una costante valutazione dell'evoluzione del rischio sulla pista.
Il progetto SicurSkiWeb prevede, inoltre, la possibilità di acquisire via web, attraverso moduli elettronici e l’indicazione su mappa dell’intervento, i dati storici registrati nelle precedenti stagioni sciistiche.
Grazie a questo patrimonio informativo sarà possibile accedere - da stazioni fisse, mobili, o via web – ad una piattaforma, che ponendo in relazione i dati storici relativi agli incidenti con i dati sui passaggi giornalieri o stagionali della singola pista, consentirà di prevedere in anticipo eventuali punti critici “da osservare” e di porre in atto le necessarie azioni preventive.

Il sistema consentirà anche di eseguire rapidamente sul posto tutta l’attività della Polizia Giudiziaria e di quella amministrativa, semplificando l’attività preventiva e di controllo e riducendo i tempi di sospensione delle attività sportive.
“Questo progetto – ha commentato
Salvatore Ascione, Vice Questore Aggiunto Dirigente dell’
Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico della questura di Trento, da cui nasce l’idea del progetto – consente di affrontare i temi della sicurezza, e non soltanto di quella sciistica, in una prospettiva radicalmente innovativa che permette di anticipare i fenomeni e quindi di gestire in modo ottimale e più razionale le risorse professionali disponibili, oggi sempre meno abbondanti”.

“Ancora una volta – ha aggiunto
Cesare Furlanello, responsabile
dell’Unità MPBA (Modelli predittivi per la biomedicina e l’ambiente) della
Fondazione Bruno Kessler – siamo al lavoro sul territorio, al fianco delle forze di polizia e dei gestori degli impianti sciistici di Pampeago e Pinzolo, dimostrando come le applicazioni della ricerca siano in grado di produrre, al tempo stesso, benefici in termini di sicurezza per gli sportivi, una gestione più efficace delle attività di prevenzione e controllo e un aumento del valore commerciale di impianti sempre più sicuri”.