Da giovedì 11 a lunedì 22 marzo a Trento è in esposizione l’istallazione artistica di Anna Scalfi sulla collaborazione fra i ricercatori FBK e un gruppo di anziani nell’ambito del progetto europeo Netcarity.
(v.l.) Traduce nel linguaggio artistico il lavoro svolto dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler (FBK) insieme a un gruppo di anziani di Trento nell’ambito del progetto europeo Netcarity, dedicato al miglioramento della vita domestica attraverso nuove tecnologie.
E’ questo il significato di “habitAzione”, istallazione realizzata dall’artista Anna Scalfi con Chiara Leonardi (ricercatrice all’Unità I3 FBK), Massimo Zancanaro (responsabile dell’Unità di Ricerca I3 FBK), Fabio Pianesi (coordinatore per FBK di Netcarity) e Francesca Gennai (Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale), in esposizione al pubblico da giovedì 11 a lunedì 22 marzo nella sede della FBK in via S. Croce a Trento.
I visitatori di “habitAzione” si muoveranno all’interno di una planimetria, tracciata in dimensioni reali, di un appartamento di 70 metri quadrati - blocchi di arredamento e piano di cottura compresi - nella quale oggetti della vita quotidiana si intersecano con i prototipi tecnologici studiati dai ricercatori per sostenere la sensazione di sicurezza, la volontà di indipendenza, il benessere psicologico, cognitivo ed emotivo delle persone anziane.
Anna Scalfi, nell’ambito del progetto Clean floor alla FBK, ha proposto ai ricercatori di tradurre in gesto artistico l’idea alla base del loro lavoro scientifico, documentando il processo di avvicinamento tra le pratiche dell’arte e le ragioni della scienza. “habitAzione” narra in particolare il dialogo intercorso fra i ricercatori e le persone del Centro Servizi Anziani (cooperativa Kaleidoscopio) di Trento, dell’Università della terza Età e del Tempo Disponibile (UTETD, Trento) e dell’Azienda Pubblica dei servizi alla persona Margherita Grazioli di Povo (Trento) nell’ambito del progetto Netcarity, condotto dal 2007 in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.
Gli anziani hanno contribuito a immaginare i primi scenari tecnologici, hanno provato e valutato i prototipi che a mano a mano i ricercatori realizzavano, si sono impegnati in una raccolta di materiale relativo alla propria vita domestica usando diversi strumenti espressivi quali diari, mappe, disegni, fotografie. Un cammino che si può ripercorrere visitando habitAzione, dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 19.00, anche con visita guidata (prenotabile su richiesta ai numeri 0461/314616-0461/314620). L’ingresso è libero.
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Per ulteriori informazioni:
> Scheda progetto "habitazione", di Anna Scalfi
> L’installazione “habitAzione”
> Il progetto NETCARITY
Anna Scalfi www.annascalfi.com
(1965) vive l’arte come frame sovversivo i confini dell’agire concesso. L’intero processo organizzativo dei suoi progetti rientra in una prospettiva analitica dei meccanismi di negoziazione tra arte e società civile. Artista indipendente, interviene con progetti site-specific in grado di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico. Attualmente lavora a Londra sul progetto "From inside (I like the system)", un programma di PhD alla Essex Business School. La sua ricerca riflette una formazione interdisciplinare all’Accademia di Belle Arti di Brera, l’Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico, la Facoltà di Sociologia a Trento. Tra i lavori più recenti: Traccia 0_via Belenzani_46_Trento, Fondazione Galleria Civica, Trento (2009); indeposito, project (2009); Chat, Ca’Foscari, Venezia (2009); "Celata", Manifesta7 Parallel Events, Trento (2008); "Always half full", Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2008); "Welcome to Italy", Mart, Rovereto (2007); "Money will save the World", Palais Brongniart, Paris (2007).
Il progetto NETCARITY
Al progetto Netcarity, avviato nel 2007, partecipano la Fondazione Bruno Kessler e la Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale. Finanziato dalla Unione Europea, il programma di ricerca mira ad arricchire l’ambiente domestico di strumenti tecnologici per fare in modo che la persona residente possa svolgervi più efficacemente e più facilmente le proprie attività quotidiane: quelle legate alla salute e alla cura della persona, ma anche quelle relative all’intrattenimento e al mantenimento delle relazioni sociali. Tra le applicazioni pratiche previste dal progetto, che si concluderà nel gennaio 2011, un sistema di visione 3D per rilevare cadute accidentali in ambiente domestico e per attivare opportuni servizi di soccorso; tecnologie per il monitoraggio di fughe di gas, incendi, intrusioni; servizi avanzati di sostegno alle capacità cognitive. I ricercatori della FBK, coordinati da Fabio Pianesi, stanno inoltre sviluppando nuovi paradigmi di interazione uomo-macchina che non fanno uso dei computer tradizionali, ma sfruttano interfacce progettate appositamente per la popolazione anziana. Un aspetto estremamente innovativo del progetto è il continuo coinvolgimento degli utenti finali e di quanti prestano loro supporto ed assistenza (assistenti ed operatori sociali), nella progettazione, sviluppo e valutazione dei vari servizi.