Si chiude oggi il convegno organizzato dal Centro per gli Studi storici italo-germanici della FBK in collaborazione con l’Istituto Storico Austriaco
(v.l.) La questione sudtirolese tra le due guerre mondiali, l’influenza del fascismo sulla politica interna austriaca, il ruolo della diplomazia vaticana, l’Austria e la campagna militare d’Abissinia. Sono i temi affrontati questa mattina nel corso del convegno “Austria&Italia nell’Europa centrale tra le due guerre mondiali” in corso da ieri nella sede della Fondazione Bruno Kessler a Trento.
Durante la “due giorni di studio”, organizzata dal Centro per gli Studi storici italo-germanici della FBK in collaborazione con l’Istituto Storico Austriaco (Roma), si sono confrontati storici italiani, austriaci, tedeschi, slovacchi e ungheresi con il coordinamento della ricercatrice Maddalena Guiotto, responsabile alla FBK del progetto di ricerca “Austria e Italia: relazioni, influenze, immagini in età contemporanea”.
Ieri gli esperti hanno preso in esame la situazione dei due Paesi visti nel più ampio contesto centroeuropeo nel periodo fra le due guerre, mentre oggi l’attenzione è dedicata ai rapporti bilaterali fra Italia e Austria in ambito politico, culturale, economico e finanziario.
“La prima repubblica austriaca nata al termine della Grande guerra dal disfacimento dell’impero asburgico”, spiega Guiotto, “rappresentava il simbolo della distruzione del vecchio ordine centroeuropeo ed era al tempo stesso il puntello del nuovo e fragile sistema di Stati europeo emerso dagli accordi di pace del 1919 a Parigi. L’Italia, che attraverso la guerra e la fine di quell’impero aveva raggiunto il compimento dello Stato nazionale ed era entrata nella cerchia delle grandi potenze europee, mirava a infiltrarsi nel vuoto creatosi nell’Europa centro-orientale in seguito al crollo della monarchia asburgica per ampliare la propria zona di influenza e di controllo dall’area adriatica a quella danubiana. Questo tentativo era basato in prima linea su una penetrazione finanziaria ed economica italiana che passava attraverso l’Austria, chiave e porta d’accesso a quell’area. Questo spiega il forte interesse dell’Italia a preservare l’indipendenza dell’Austria contro il desiderio di annessione da parte della Germania, annessione a cui in fondo aspirava la maggioranza degli austriaci”.
Nel pomeriggio verrà preso in considerazione anche l’aspetto finanziario nel rapporto tra Italia e Austria. Gli esperti si confronteranno sul ruolo fondamentale della dimensione finanziaria e commerciale nella politica italiana all’interno dell’area danubiana, aspetto recentemente tornato d’attualità in seguito all’integrazione di paesi del centro-est nell’Unione Europea.
Guarda l'intervista a Maddalena Guiotto (formato .wmv, .flv, .mp4)
-intervista di M. Lucianer -
Austria e Italia nell’Europa centrale tra le due guerre mondiali
Österreich und Italien im Mitteleuropea der Zwischenkriegszeit
Convegno di studio / Studientagung
In collaborazione con / In Zusammenarbeit mit:
ISTITUTO STORICO AUSTRIACO, Roma
ÖSTERREICHISCHES HISTORISCHES INSTITUT ROM
Coordinamento scientifico / Wissenschaftliche Leitung
MADDALENA GUIOTTO (Trento)
Trento, 4-5 dicembre 2008
Fondazione Bruno Kessler
via Santa Croce 77
GIOVEDÌ, 4 DICEMBRE
9.00 – 13.00
Saluti/Begrüßung
GIAN ENRICO RUSCONI (Direttore FBK-Studi storici italo-germanici/Italienisch-Deutsches Historisches Institut)
RICHARD BÖSEL (Direktor des Historischen Instituts beim Österreichischen Kulturforum Rom)
Introduzione/Einführung
MADDALENA GUIOTTO (FBK-Studi storici italo-germanici / Italienisch-Deutsches Historisches Institut)
PRIMA SESSIONE / SEKTION
IL CONTESTO CENTROEUROPEO/DER MITTELEUROPÄISCHE KONTEXT
Presiede/Vorsitz: GIAN ENRICO RUSCONI
Dietro le quinte del Convegno Volta sull’Europa (1932): un piano per sovvertire l’Europa centro-orientale? / Hinter den Kulissen der Volta-Tagung über Europa (1932): ein Plan zur Umwälzung Mittelosteuropas?
GIORGIO PETRACCHI (Università di Udine)
Auf dem Weg zu „brutalen Freundschaften“: Die deutsche Österreich- und Italienpolitik in der Zwischenkriegszeit / Verso “amicizie brutali”: La politica tedesca nei confronti dell’Austria e dell’Italia tra le due guerre mondiali
JOACHIM SCHOLTYSECK (Universität Bonn)
„Geschrieben sollte in der ganzen Angelegenheit nichts werden.“ Faschismus in der Perspektive der bayerischen Regierung (1922-1934) / “Dell’intera faccenda non dovrebbe essere scritto nulla”. Il fascismo nell’ottica del governo bavarese
JÖRG ZEDLER (Universität München)
Discussione/Diskussion
GIOVEDÌ , 4 DICEMBRE
15.00-19.00
Presiede/Vorsitz: FRANCESCO GUIDA (Università Roma 3)
Österreich, Italien und die mitteleuropäischen Integrationspläne / L’Austria, l’Italia e i piani di integrazione mitteleuropei
ANDREAS GÉMES (Universität Graz)
Il Giano bifronte: l’ltalia e la politica estera fascista dal punto di vista ungherese / Der zweiköpfige Janus: Italien und die faschistische Außenpolitik unter dem Blickwinkel Ungarns
GIANLUCA VOLPI (Università di Udine)
La Jugoslavia e l’assetto dell’Europa centrale nella politica estera italiana 1918-1939 / Jugoslawien und die zentraleuropäische Ordnung in der italienischen Außenpolitik 1918-1939
LUCIANO MONZALI (Università di Bari)
Austria e Polonia. Identica parabola nella politica dell’Italia fascista / Österreich und Polen. Identische Parabel in der Politik des faschistischen Italiens
VALERIO PERNA (Università di Udine)
Der Vatikan, die Tschechoslowakei und die europäischen Mächte in der Krise der 30er Jahre / Il Vaticano, la Cecoslovacchia e le potenze europee nella crisi degli anni Trenta
EMILIA HRABOVEC (Universität Trnava)
Discussione
VENERDÌ, 5 DICEMBRE
9.00-13.00
SECONDA SESSIONE / SEKTION II
LE RELAZIONI BILATERALI: LA POLITICA E LA CULTURA / DIE BILATERALEN BEZIEHUNGEN IN POLITIK UND KULTUR
Presiede/Vorsitz: JOSEF RIEDMANN (Universität Innsbruck)
Der italienische Einfluss auf die Konstituierung des autoritären Ständestaates 1933-1934 / L’influsso italiano sul costituirsi dello Stato autoritario corporativo 1933-1934
HELMUT WOHNOUT (Karl von Vogelsang Institut, Wien)
Ludwig von Pastor und Enrico Sibilia – Diplomatie im Dienste des katholischen Österreichs / Ludwig von Pastor e Enrico Sibilia – Diplomazia al servizio dell’Austria cattolica
ANDREAS GOTTSMANN (Österreichische Akademie der Wissenschaften, Wien)
Österreich und der Abessinienfeldzug 1935/36 / L’Austria e la campagna militare in Abissinia 1935/36
LOTHAR HÖBELT (Universität Wien)
Mussolini e la questione sudtirolese / Mussolini und die Südtirolfrage
FEDERICO SCARANO (Università di Cagliari)
„Honigmachen für andere …”. Zur Vermittlung der österreichischen Literatur im Italien der Zwischenkriegszeit / “Melificare per gli altri…”. Osservazioni sulla mediazione della letteratura austriaca nell’Italia tra le due guerre
RENATE LUNZER (Universität Wien)
Discussione/Diskussion
VENERDÌ, 5 DICEMBRE
15.00-18.30
TERZA SESSIONE / SEKTION III
LE RELAZIONI BILATERALI: L’ECONOMIA E LA FINANZA / DIE BILATERALEN BEZIEHUNGEN
IM WIRTSCHAFTS- UND FINANZBEREICH
Presiede/Vorsitz: ANDREA LEONARDI (Università di Trento)
“Speranze tradite”. Il ridimensionamento dell’Italia nei rapporti economici e finanziari con l’Austria (1919-1934) / „Betrogene Hoffnungen“. Die Redimensionierung Italiens in den Wirtschafts- und Finanzbeziehungen zu Österreich (1919-1934)”
PASQUALE CUOMO (Università di Pisa)
Italienische Kapitalbeteiligungen in Österreich 1934 bis 1938 / Investimenti di capitale italiani in Austria dal 1934 al 1938
GERTRUDE ENDERLE-BURCEL (Österreichisches Staatsarchiv, Wien)
Die ungarische Wirtschaftspolitik in den 30er Jahren gegenüber Italien und Österreich / La politica economica ungherese degli anni Trenta nei confronti di Italia e Austria
ZOLTÁN KAPOSI (Università di Pécs)
Discussione finale/Schlußdiskussion
Segretaria organizzativa / Sekretariat
Fondazione Bruno Kessler – Studi storici italo-germanici
Italienisch-Deutsches Historisches Institut
Antonella Vecchio / Elisabetta Lopane
via Santa Croce 77, I-38100 Trento
Tel. +39 0461 210 243/215
e-mail:
Traduzione simultanea / Simultanübersetzung
Martina Pastore, Alberto Clò