L’iniziativa è stata presentata stamattina nella sede della Fondazione Bruno Kessler a Povo.
(v.l.) Un laboratorio congiunto fra la Fondazione Bruno Kessler di Trento e il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston per progettare la casa del futuro.
L’iniziativa - a cui sia la FBK che il MIT oggi dedicano l’homepage del proprio sito http://www.fbk.eu/it e http://web.mit.edu/ - è stata presentata questa mattina nella sede della FBK a Povo (Trento).
“Un’alleanza” ha detto il presidente della Fondazione Bruno Kessler, Andrea Zanotti, “per lo sviluppo di idee che si traducono in innovazione e che si concretizza con una progettualità sulla casa sostenibile. Condivideremo progetti e attività di ricerca anche in collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentino”.
Dopo l’intervento dell’Assessore alla Ricerca e Innovazione della Provincia autonoma di Trento che ha sottolineato la vicinanza fra il modo di intendere la ricerca del MIT con quello della FBK, “che non a caso ha scelto come interlocutrice”, il direttore del Centro Information Technology della FBK, Paolo Traverso ha introdotto la conferenza di Federico Casalegno, direttore del MIT Mobile Experience Laboratory e direttore associato del Design Laboratory del MIT.
Casalegno ha illustrato il lavoro pluridisciplinare e l’ambiente multiculturale che caratterizza il MIT Mobile Experience Laboratory per poi descrivere i primi aspetti già sviluppati nell’ambito dell’intesa siglata nel giugno scorso con la FBK: “Stiamo progettando un prototipo di casa interconnessa e sostenibile che possa integrarsi in modo elegante nel paesaggio locale e utilizzare risorse energetiche rinnovabili. Un punto cardine del nostro lavoro è la sostenibilità sociale delle abitazioni. Al centro della progettazione teniamo sempre l’uomo”.
La parola è poi passata ai ricercatori Orkan Telman e Simon Kim che hanno evidenziato gli aspetti tecnici del progetto già sviluppati per la casa del futuro: celle solari integrate nella struttura del tetto, turbine eoliche per sfruttare l’energia del vento, utilizzo delle biomasse e dell’energia potenziale dell’immagazzinamento dell’acqua, nonché finestre dinamiche che cambiano periodicamente la propria trasparenza in base alla presenza delle persone.
Al termine del progetto, della durata di tre anni, verrà realizzato un prototipo di casa a grandezza naturale con tutte le soluzioni sviluppate dai ricercatori della FBK e del MIT.
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